Acquista l’e-bike con il bonus della legge 104

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I soggetti con disabilità certificata e che beneficiano della Legge 104, potranno ottenere nel 2022 anche una detrazione per l’acquisto di una bici elettrica a pedalata assistita. Questo è quanto emerge dalla circolare n. 19/E/2020 diramata dall’Agenzia delle Entrate.

L’acquisto di questi mezzi rientra tra le spese mediche, in quanto viene considerato un mezzo necessario all’accompagnamento, alla locomozione e alla deambulazione. L’utilizzo di una bicicletta elettrica aumenta infatti il livello di autonomia del soggetto con problemi all’apparato locomotorio.

Anche se non comprese tra gli ausili tecnici per la mobilità personale individuati dal nomenclatore tariffario delle protesi, le bici elettriche a pedalata assistita rientrano, infatti, nel novero delle spese detraibili al 19% per l’intero importo sostenuto, e senza tener conto della franchigia di 129,11 euro, a patto che il soggetto disabile produca, oltre alla certificazione di invalidità rilasciata dalla Commissione medica pubblica competente, anche la documentazione del medico specialista della ASL che attesti il collegamento funzionale tra la bicicletta e l’handicap.

Il rimborso, cumulato alla generalità delle somme spettanti sulla base di detrazioni e deduzioni Irpef, verrà riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate, secondo le modalità ordinarie: direttamente in busta paga, con accredito su Iban postale e bancario del richiedente o con pagamento in contanti (per importi fino a mille euro) presso gli uffici postali.

Anche il familiare che si fa carico dei costi per acquistare la bicicletta può ottenere il bonus fiscale del 19%. La documentazione necessaria per poter godere del rimborso include la ricevuta fiscale con intestazione al portatore di handicap.

Ai fini di ottenere la detrazione fiscale, il richiedente del bonus deve essere in possesso di tre documenti:

•          fattura/ricevuta fiscale relativa alla spesa sostenuta intestata alla persona con disabilità o al familiare, di cui il disabile risulta a carico fiscalmente, che ha sostenuto l’onere;

•          certificazione relativa al riconoscimento della situazione di handicap o di invalidità da cui risultino le ridotte o impedite capacità motorie;

•          certificazione rilasciata dal medico specialista della azienda sanitaria locale di appartenenza dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la bicicletta e la menomazione di cui è affetto il soggetto.

È possibile inoltre, spiega l’Autorità fiscale, auto certificare il possesso della documentazione attestante il riconoscimento della sussistenza delle condizioni personali di disabilità.

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