La fat bike elettrica, storia, caratteristiche e vantaggi

fat bike elettrica caratteristiche e vantaggi

Come nasce la fat bike e di conseguenza anche la sua versione elettrica?

In principio fu la bici.

Poi qualcuno decise di utilizzarla anche su terreni accidentati off road e allora nacque la mountain bike.

Le fat bike sono un’evoluzione diretta delle mtb e si caratterizzano per ruote che montano pneumatici molto larghi (con una sezione di almeno 3,7 pollici) e cerchi più larghi (di 44 mm).

In questo modo il “fat” si riferisce alle coperture, la cui sezione rende il diametro della ruota molto vicino ai 29”.

Fat bike elettrica, caratteristiche

Le prime fat bike fanno la loro comparsa nel 1989 grazie ad un progetto di Simon Rakower che unì due cerchi da 26” ed effettuò il montaggio su mountain bike standard per utilizzare la bici sulla neve.

Quasi nello stesso periodo qualcosa di simile veniva sviluppato anche in New Mexico per pedalare sulla sabbia del deserto.

Le fat bike rappresentano, quindi, un’evoluzione delle mtb. Hanno l’obiettivo di arrivare dove le mountain bike non riescono.

La sezione maggiorata dello pneumatico consente un’aderenza assoluta. La bassa pressione fa galleggiare su superfici morbide come neve, fango o sabbia. Ma anche su superfici sconnesse, come i greti dei fiumi o le traversine dei binari.

Fat bike elettrica, per chi sono indicate

La fat bike è più semplice da controllare, è molto più stabile anche su terreni accidentati.

In questo modo anche il più inesperto dei ciclisti può sentirsi a proprio agio.

Ma sono perfette anche per i ciclisti più esperti alla ricerca di avventure estreme, sia per viaggi di poche ore che per esperienze più lunghe e complesse.

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